24 | Database giornalisti e media: come funziona e come si usa

Ultimo aggiornamento il 9 Ottobre 2026 da Francois Marsteau

Database giornalisti: guida

Un database di media è più di una lista di e-mail: deve dire chi contattare, per quale argomento e in quale contesto. È la qualità della classificazione, non il numero di righe, che decide se un comunicato arriva alla persona giusta.

Guida a cura di François Marsteau, fondatore di 24presse.com, servizio di diffusione di comunicati stampa attivo dal 2009. Aggiornata a settembre 2026.

In breve. Un buon database classifica i contatti per rubrica editoriale, tipo di media, funzione e area geografica, e viene aggiornato di continuo. 24Presse lavora su circa 480.000 contatti su tutti i mercati coperti, non li vende e non li divulga: li usa per la diffusione.

Che cosa dicono i giornalisti

Secondo lo studio Cision «State of the Media 2026» su 1.899 giornalisti, il 66 % dichiara di appoggiarsi a contenuti forniti dalle relazioni con la stampa per trovare idee di argomenti; il 72 % indica che meno di un quarto delle proposte ricevute è pertinente per il proprio lavoro; l’82 % considera indispensabile la pertinenza rispetto alla propria audience prima di trattare un tema. Il problema non è la quantità di invii, ma la selezione: è qui che un database giornalisti ben classificato fa la differenza.

Come si costruisce un database di giornalisti e media

  1. Annuari e colophon: redazioni, rubriche, responsabili.
  2. Classificazione: per rubrica editoriale (economia, tecnologia, salute…), tipo di media (stampa, radio, TV, web, agenzie), funzione, area geografica.
  3. Aggiornamento continuo: i giornalisti cambiano testata e rubrica; un database non aggiornato produce rimbalzi e invii fuori tema.
  4. Iscrizioni spontanee: i giornalisti che si iscrivono per ricevere le notizie del proprio settore.

Come 24Presse usa il database giornalisti

24Presse è abbonata a basi di contatti stampa riservate ai professionisti della comunicazione, il cui uso è regolamentato: vendita e divulgazione sono vietate. A queste si aggiungono le iscrizioni spontanee dei giornalisti. Per ogni comunicato, il team seleziona manualmente le categorie di media adatte all’argomento. Il prezzo è forfettario, qualunque sia il numero di rubriche scelte. I giornalisti possono cancellarsi senza condizioni.

Le tappe dell’invio sono descritte nella guida Inviare un comunicato stampa.

Come valutare un database di giornalisti

  • È classificato per rubrica o solo per paese?
  • Con quale frequenza viene aggiornato?
  • Fornisce statistiche di lettura dopo l’invio?
  • Rispetta le richieste di cancellazione dei giornalisti?

Che cosa contiene, campo per campo, una scheda di giornalista

Un database professionale non è un elenco di e-mail. Ogni scheda riunisce informazioni che permettono di decidere se e come contattare la persona.

Database giornalisti: i sei campi di una scheda di giornalista
  • Identità professionale: nome, testata o testate (molti giornalisti collaborano con più media), ruolo (redattore, caporedattore, corrispondente, freelance).
  • Perimetro: rubriche seguite, temi, area geografica coperta, lingua di lavoro.
  • Contatti: e-mail professionale, eventuale telefono, profili professionali pubblici.
  • Preferenze: canale preferito, temi che non vuole ricevere, richieste di disiscrizione.
  • Storico: data dell’ultimo invio, risposte, riprese ottenute, data dell’ultima verifica della scheda.
  • Tipo di media: quotidiano, periodico, agenzia, radio, TV, online, newsletter, blog professionale.

La qualità di un database si misura sulla percentuale di schede verificate negli ultimi mesi, non sul numero totale di contatti.

Perché un database di giornalisti invecchia in fretta

Il settore dei media è in movimento continuo: cambi di testata, chiusure e aperture, passaggi da dipendente a freelance, cambi di rubrica, nuove newsletter indipendenti. In un anno, una parte significativa degli indirizzi di una lista non aggiornata diventa inutilizzabile o, peggio, arriva alla persona sbagliata. Le fonti pubbliche aiutano a seguire questi movimenti — l’albo dell’Ordine dei Giornalisti per lo status professionale, le pagine «redazione» delle testate, gli annunci della FNSI sulle vicende delle redazioni — ma il lavoro di verifica resta manuale e continuo. È il motivo per cui una lista costruita una volta per tutte smette rapidamente di funzionare.

Il database italiano dei giornalisti: dimensioni e struttura

Il sistema dell’informazione italiano è ampio e frammentato: quotidiani nazionali e regionali con numerose edizioni locali, agenzie di stampa, un tessuto molto fitto di periodici di settore, radio e televisioni locali, siti d’informazione e newsletter. I rapporti annuali dell’AGCOM e i dati della FIEG descrivono questo panorama. Per un’azienda, la conseguenza pratica è che un database utile deve essere organizzato per rubrica e per territorio, e non solo per testata: il giornalista di economia di un’edizione regionale è spesso più utile del caporedattore nazionale.

Come usare un database senza abusarne

Un database permette di raggiungere molte persone in poco tempo; è esattamente ciò che lo rende pericoloso se usato male. Tre regole: selezionare, non inviare a tutti (un comunicato pertinente per 150 giornalisti è meglio dello stesso testo inviato a 2.000); rispettare le preferenze registrate (temi rifiutati, disiscrizioni); aggiornare la scheda dopo ogni contatto (risposta, ripresa, indirizzo non valido). Il database migliora a ogni invio se queste regole sono applicate, e si degrada a ogni invio se non lo sono.

Dati personali: le regole per chi gestisce un database di giornalisti

Gli indirizzi professionali dei giornalisti sono dati personali. Chi li raccoglie e li usa deve avere una base giuridica (in genere il legittimo interesse, per l’invio di informazioni legate alla funzione), informare gli interessati su richiesta, garantire la cancellazione e non cedere i dati a terzi senza base. Il riferimento è il GDPR; in Italia l’autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali. Un servizio di diffusione che gestisce il database per conto dell’azienda si assume questi obblighi; è una delle ragioni per cui molte aziende preferiscono non costruire liste interne.

Costruire o affidarsi a un servizio: il calcolo

Costruire un database interno di 200 contatti pertinenti richiede alcune giornate di lavoro; mantenerlo, qualche ora al mese; estenderlo a un Paese straniero, senza conoscere le testate locali, è quasi impossibile a costi ragionevoli. Un servizio di diffusione ammortizza questo lavoro su centinaia di clienti e lo aggiorna per mestiere. Per un’azienda che invia pochi comunicati all’anno, in particolare verso l’estero, il calcolo è raramente favorevole alla lista interna. Le eccezioni: le nicchie molto strette, dove una lista di venti giornalisti curata personalmente vale più di qualsiasi database.

Per approfondire: le liste di giornalisti per Italia, Europa e mondo e come contattare i giornalisti.

Un esempio di selezione

Un produttore di software per la gestione dei rifiuti urbani vuole diffondere un comunicato in Italia e in Francia. Dal database vengono selezionate le rubriche «ambiente», «enti locali» e «tecnologia» dei quotidiani nazionali e regionali, le testate professionali dei servizi pubblici locali, le agenzie di stampa e le newsletter specializzate, in entrambi i Paesi. Vengono esclusi i media generalisti senza rubrica pertinente e i giornalisti che hanno chiesto di non ricevere comunicati sul settore pubblico. Il risultato è una lista di poche centinaia di destinatari, ciascuno con una ragione precisa per ricevere quel testo. È questa selezione, più della dimensione del database, che determina il tasso di ripresa.

Database giornalisti e media: come funziona e come si usa

Domande frequenti sul database giornalisti

Posso acquistare il database giornalisti di 24Presse?

No. Le basi utilizzate sono riservate ai professionisti della comunicazione e la loro vendita è vietata. 24Presse le usa per diffondere il vostro comunicato.

Quanti contatti copre?

Circa 480.000 contatti di giornalisti su tutti i mercati coperti, classificati per categoria editoriale e tema.

Come vengono scelti i destinatari del mio comunicato?

Manualmente, per rubrica, tipo di media e area geografica, in base all’argomento. Prima dell’invio riceve una bozza da approvare.

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Francois Marsteau

CEO 24presse

Professionista delle relazioni pubbliche dal 2010 Relazioni pubbliche e comunicazione Comunicazione aziendale Comunicati stampa Diffusione di comunicati stampa Relazioni con i media Giornalismo Visibilità sui media SEO GEO (Generative Engine Optimization) Intelligenza artificiale Comunicazione digitale Reputazione online e gestione della reputazione

Business School Degree – INSEEC Undergraduate Program in Business Ethics – Fordham University Classe préparatoire HEC
23 articles publishedExpertise: Press relations, Corporate communications, Press release, Press release distribution, Media relations, Journalism, Media visibility, SEO, GEO, Artificial intelligence, Digital communication, Online reputation,
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