24 | Come scrivere un comunicato stampa
Ultimo aggiornamento il 9 Ottobre 2026 da Francois Marsteau
Come scrivere un comunicato stampa
Scrivere un comunicato stampa è un esercizio di sottrazione: un fatto, i dati che lo provano, una voce che lo commenta. Tutto il resto si toglie.
In breve. Partite dal fatto nuovo, scrivete il sommario prima del titolo, sviluppate a piramide rovesciata, aggiungete una citazione che porti qualcosa, chiudete con boilerplate e contatto. 300-600 parole, tono neutro, terza persona.
Scrivere un comunicato stampa: il metodo in 10 passi
- Il fatto in una frase. Se non ci riuscite, non c’è ancora una notizia.
- L’angolo. Che cosa cambia per i lettori del media a cui scrivete.
- Le prove. Cifre con fonte, date, nomi, documenti.
- Il sommario. Chi, cosa, quando, dove, perché in 3-4 righe: deve bastare da solo.
- Il titolo. Scritto dopo il sommario: un fatto, un attore, un risultato, massimo 20 parole.
- Lo sviluppo. Dal più importante al meno importante, senza ripetere il sommario.
- La citazione. Una persona identificata dice qualcosa che il testo non dice già.
- Il livello tecnico. Adattato al media: un quotidiano non è una rivista di settore.
- Boilerplate e contatto. Chi siete in 4-5 righe, chi risponde ai giornalisti.
- La prova del lettore esterno. Se non capisce il titolo, riscrivetelo.
Tono e stile per scrivere un comunicato
- Terza persona, presente o passato prossimo, frasi corte.
- Niente superlativi, niente «leader», «rivoluzionario», «unico».
- Una cifra vale più di tre aggettivi.
- Sigle spiegate alla prima occorrenza.
- Nella lingua della redazione: per la Francia, in francese.
Lunghezza e formato del comunicato stampa
Tra 300 e 600 parole. Una pagina per un fatto semplice, due al massimo. In PDF o Word per l’invio, e nel corpo dell’e-mail. Un modello da compilare e 15 esempi commentati sono disponibili su questo sito.
Se preferite farlo scrivere
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Come scrivere un comunicato stampa: la sintesi
Riassumendo, come scrivere un comunicato stampa efficace? Si parte dal fatto nuovo, si scrive l’attacco prima del titolo, si sviluppa il testo dal più importante al meno importante e si aggiunge una citazione utile. Infine, chi si chiede come scrivere un comunicato stampa dovrebbe farlo rileggere da una persona esterna al progetto.

Domande frequenti su come scrivere un comunicato stampa
Il titolo: dieci minuti che valgono l’intero comunicato
Il titolo è la sola parte del comunicato che tutti i destinatari leggeranno. Deve contenere il fatto, espresso con un verbo d’azione al presente, e se possibile una cifra o un luogo. Tre test rapidi: se si toglie il nome dell’azienda, resta una notizia? Se lo si legge ad alta voce, sta in un respiro (60–80 caratteri)? Contiene almeno una parola che il pubblico userebbe per cercare la notizia? Gli aggettivi («innovativo», «unico», «rivoluzionario») non superano nessuno dei tre test e vanno tolti. Un sottotitolo di una riga può aggiungere il contesto che il titolo non contiene.
Il primo paragrafo: la piramide rovesciata
Nel giornalismo l’informazione essenziale sta all’inizio e i dettagli seguono in ordine decrescente d’importanza. Il comunicato segue la stessa logica: il primo paragrafo deve poter essere pubblicato da solo come breve. Chi, che cosa, quando, dove, quanto; il perché e il come vengono dopo. Un modo pratico per verificarlo: coprire tutto il testo tranne il primo paragrafo e chiedersi se un lettore capisce la notizia. Se no, il paragrafo va riscritto.
La citazione: che cosa deve dire
Una citazione utile aggiunge qualcosa che il resto del testo non dice: la ragione di una scelta, la prossima tappa, un dato di contesto, una presa di posizione. «Siamo orgogliosi di questo lancio» non aggiunge nulla e viene tagliata. «Abbiamo scelto Torino perché il 30 % dei nostri clienti industriali è in Piemonte e la logistica verso la Francia è più semplice» dà al giornalista una frase da riprendere. La citazione va attribuita a una persona con nome e ruolo, e quella persona deve averla approvata. Una sola citazione per comunicato è in genere sufficiente; due se ci sono due parti (partnership, acquisizione).
Cifre, date e fonti: le regole di scrittura
- Le cifre si scrivono in numeri a partire da 10; sotto, in lettere, salvo nelle serie e nelle tabelle.
- Ogni percentuale ha una base («+18 % rispetto al 2024», non «+18 %»).
- Le date sono complete (giorno, mese, anno) e coerenti nel testo.
- Le stime sono dichiarate come tali («stima interna», «secondo l’azienda»).
- I dati esterni portano la fonte: per esempio le statistiche dell’ISTAT per il contesto economico italiano.
- Le unità di misura sono quelle del Paese di destinazione.
Stile: le sostituzioni che migliorano subito un testo
«È lieta di annunciare» → il fatto, direttamente. «Soluzione innovativa» → che cosa fa e in che cosa differisce. «Leader del mercato» → la quota o la posizione, con la fonte, oppure niente. «Nell’ottica di» → «per». «Al fine di» → «per». «Si pone come obiettivo» → «vuole». «Una vasta gamma» → il numero di prodotti. «Risponde alle esigenze dei clienti» → quali esigenze, con un esempio. Il registro giusto è quello di un articolo di cronaca economica: terza persona, presente, frasi brevi, nessuna esclamazione.
Scrivere per il web e per l’intelligenza artificiale generativa
Un comunicato pubblicato online viene letto anche dai motori di ricerca e dagli assistenti basati sull’IA, che ne estraggono i fatti. Aiutarli è semplice: titolo esplicito, primo paragrafo autonomo, un dato per frase, sottotitoli informativi, nomi propri scritti per esteso alla prima occorrenza, date complete, una pagina di riferimento sul sito dell’azienda. Le raccomandazioni di Google sui contenuti utili — originalità, competenza dimostrata, assenza di riempitivo — si applicano ai comunicati tanto quanto agli articoli. Il testo scritto per un giornalista esigente è, di regola, anche il testo meglio compreso dalle macchine.
Riscrivere: il metodo delle tre letture
Prima lettura, per i fatti: ogni cifra, data, nome e titolo viene verificato su un documento fonte. Seconda lettura, per la struttura: il titolo contiene il fatto, il primo paragrafo è autonomo, la citazione aggiunge informazione, la boilerplate è aggiornata. Terza lettura, ad alta voce, per lo stile: le frasi troppo lunghe si sentono, le ripetizioni anche. Idealmente le tre letture sono fatte da due persone diverse, e la seconda non ha partecipato alla scrittura.
Per applicare il metodo: il modello da compilare e 15 esempi di comunicati stampa commentati.
Quanto tempo serve per scrivere un buon comunicato
Con i fatti già raccolti, un comunicato di 400 parole richiede in media due o tre ore: trenta minuti per il titolo e il primo paragrafo, un’ora per il corpo e la citazione, trenta minuti per boilerplate, contatti e materiali, e il resto per le tre letture. La raccolta dei fatti, spesso sottovalutata, può richiedere più tempo della scrittura: ottenere una cifra validata dalla direzione finanziaria o una citazione approvata da un dirigente può richiedere giorni. Conviene quindi avviare la raccolta una settimana prima della data di invio prevista, e fissare la data di validazione finale con due giorni di margine.
Tra 300 e 600, a seconda della complessità. Un fatto semplice sta in una pagina.
No: dopo il sommario. Solo quando il soggetto è chiaro il titolo diventa preciso.
Una, al massimo due, di persone identificate con nome e funzione, che aggiungano un’informazione o una prospettiva.
Sì, come opzione a parte dalla diffusione, in versione standard o Premium.
Testo pronto o da far scrivere?
