Agenzia di relazioni con la stampa: che cosa fa, quanto costa, come sceglierla
Ultimo aggiornamento il 9 Ottobre 2026 da Francois Marsteau
Agenzia ufficio stampa
Un’agenzia di relazioni con la stampa mette in contatto un’organizzazione con i giornalisti: definisce gli angoli, scrive, diffonde, organizza interviste e misura le riprese. Questa guida spiega che cosa aspettarsi, che cosa costa e quando una piattaforma di diffusione basta.
In breve. Un’agenzia RP vende tempo e relazioni: conviene quando servono strategia, portavoce e continuità. Una piattaforma di diffusione vende accesso e strumento: conviene quando la notizia è pronta e serve raggiungere le redazioni giuste a costo noto.
A che cosa serve un’agenzia di relazioni con la stampa
- Definire una strategia media e un calendario di annunci.
- Scrivere comunicati, cartelle stampa, tribune.
- Diffondere ai giornalisti giusti e gestire le richieste dei media.
- Organizzare interviste e preparare i portavoce.
- Seguire le riprese, fare rassegna stampa, gestire le crisi.
Quanto costa un’agenzia di ufficio stampa in Francia
In Francia gli onorari mensili delle agenzie si collocano tipicamente su diverse migliaia di euro, spesso con un impegno di 12 mesi. 24presse propone un accompagnamento di 12 mesi a partire da 2.000 € + IVA al mese per la Francia, senza vincolo di durata: si può interrompere ogni mese con una semplice e-mail.
Per una singola notizia, la diffusione di un comunicato parte da 395 €: è la soluzione più economica quando il testo è pronto.
Agenzia o piattaforma: come decidere
- Agenzia se non avete tempo, se servono un portavoce preparato e una relazione continua con i media, o se il tema è delicato.
- Piattaforma se avete una notizia chiara, un testo pronto (o l’opzione redazione) e volete un costo fisso, con statistiche di lettura e comunicato pubblicato online.
- Entrambe: molte agenzie usano piattaforme come 24presse per la diffusione, anche in white label (vedi il programma partner per agenzie).
Come valutare l’offerta di un’agenzia stampa
- Chiedere la lista delle categorie di media coinvolte per il vostro settore, prima di pagare.
- Diffidare delle garanzie di pubblicazione: nessuno controlla le redazioni.
- Verificare chi scrive e chi rilegge.
- Chiedere come vengono misurate le riprese.
- Preferire chi pubblica i prezzi.
Dall’Italia verso i media francesi
Un’azienda italiana che vuole comunicare in Francia ha bisogno di tre cose: un comunicato in francese, una selezione di redazioni francesi per rubrica e qualcuno che risponda ai giornalisti. 24presse copre le prime due (traduzione come opzione) e opera da Bordeaux dal 2009.
Agenzia ufficio stampa: come sceglierla
Prima di scegliere un’agenzia di ufficio stampa, chiedete esempi concreti nel vostro settore e gli indicatori con cui verrà misurato il lavoro. Inoltre, diffidate di qualsiasi agenzia di ufficio stampa che garantisca articoli: la decisione editoriale spetta sempre al giornalista.

Domande frequenti sull’agenzia di ufficio stampa
Che cosa fa concretamente un’agenzia, mese per mese
Dietro la parola «ufficio stampa» ci sono attività molto diverse. Un contratto tipico con un’agenzia di relazioni con la stampa comprende, in proporzioni variabili:
- Strategia: definizione dei messaggi, dei portavoce, del calendario delle uscite e dei media prioritari. Di solito concentrata nel primo mese.
- Redazione: comunicati, cartelle stampa, tribune, biografie, risposte scritte alle domande dei giornalisti.
- Relazione: contatti individuali con i giornalisti, proposte di intervista, organizzazione di incontri, gestione delle richieste in entrata.
- Diffusione: invio dei comunicati alle liste, spesso tramite una piattaforma esterna il cui costo è rifatturato o incluso.
- Monitoraggio: rassegna stampa, rapporto mensile, analisi delle riprese.
- Gestione di crisi: reperibilità, preparazione dei portavoce, messaggi di risposta. Spesso fatturata a parte.
Prima di firmare, conviene chiedere quanto tempo viene dedicato a ciascuna voce. Un’agenzia che passa la maggior parte del mese a scrivere comunicati e a inviarli fa un lavoro che una piattaforma di diffusione svolge a una frazione del costo; il valore aggiunto di un’agenzia sta nella relazione personale con i giornalisti e nella strategia.
Come si formano i prezzi
Il prezzo di un’agenzia dipende da quattro fattori: la seniority delle persone assegnate (un consulente senior costa da due a tre volte un junior), la notorietà dell’agenzia, il perimetro geografico e linguistico, e la durata dell’impegno. In Francia come in Italia il modello dominante è il canone mensile con un minimo di sei o dodici mesi; alcune agenzie propongono missioni a progetto (un lancio, un evento) con un prezzo chiuso. I costi di diffusione, di produzione (foto, video) e di monitoraggio sono in genere esclusi dal canone.
Le associazioni professionali pubblicano riferimenti utili per valutare un’offerta: in Italia la FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) e, dal lato degli investitori pubblicitari, UPA. I loro documenti sulle buone pratiche di gara aiutano a confrontare proposte non omogenee.
Dieci domande da fare prima di scegliere
- Chi lavorerà davvero sul mio dossier, e quante ore al mese?
- Quali giornalisti conoscete personalmente nel mio settore? Posso avere tre esempi di riprese ottenute per clienti simili?
- La diffusione dei comunicati è inclusa? Con quale strumento, verso quante testate?
- Come misurate i risultati? Che cosa contiene il rapporto mensile?
- Qual è la durata minima e il preavviso di disdetta?
- Che cosa succede se non ottengo nessuna ripresa in tre mesi?
- Lavorate già per un concorrente?
- Chi possiede i contenuti prodotti (comunicati, foto, testi) alla fine del contratto?
- Come gestite una richiesta urgente di un giornalista fuori orario?
- Potete coprire anche la stampa francese ed europea, e a quali condizioni?
Agenzia, freelance o piattaforma: una griglia per decidere
Un’agenzia è adatta quando la comunicazione è continua, il settore è complesso o regolamentato, i portavoce hanno bisogno di preparazione e il budget supera qualche migliaio di euro al mese. Un consulente freelance offre spesso la stessa qualità di relazione a un costo inferiore, con il limite della disponibilità di una sola persona. Una piattaforma di diffusione è la scelta giusta quando l’azienda ha un fatto da annunciare, un testo pronto o quasi, e vuole raggiungere le redazioni competenti senza impegno mensile. Molte aziende combinano le formule: piattaforma per gli annunci correnti, agenzia o freelance per i momenti strategici.
Le tre situazioni in cui l’agenzia è indispensabile
Una crisi (incidente, richiamo di prodotto, contenzioso mediatico): serve una regia, portavoce preparati e una reperibilità che una piattaforma non fornisce. Una quotazione o un’operazione finanziaria: la comunicazione è regolamentata, i tempi sono imposti e gli errori costano. Un posizionamento da costruire da zero su un mercato estero: senza relazioni locali, i primi mesi servono ad aprire porte, e questo lavoro è umano.
Se invece il bisogno è diffondere un comunicato a giornalisti selezionati, in Italia, in Francia o in Europa, la pagina prezzi della diffusione e il programma partner per le agenzie descrivono un’alternativa senza canone.
L’ufficio stampa lavora con i giornalisti. Le relazioni pubbliche coprono un perimetro più ampio: istituzioni, partner, comunità, eventi. Ne parliamo nella guida sull’agenzia di relazioni pubbliche.
Le agenzie fatturano in genere diverse migliaia di euro al mese con impegno annuale. L’accompagnamento 24presse parte da 2.000 € + IVA al mese, senza vincolo.
No. La decisione editoriale spetta ai giornalisti. Un’agenzia seria promette un metodo e un lavoro, non un numero di articoli.
Sì. Il programma partner permette di diffondere in white label: i report portano il vostro marchio, non il nostro.
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