24 | Inviare un comunicato stampa: a chi, come e quando
Ultimo aggiornamento il 9 Ottobre 2026 da Francois Marsteau
Inviare un comunicato stampa
Inviare un comunicato stampa è l’ultimo gesto di una catena: un fatto nuovo, un testo pulito, una lista di destinatari scelta con cura. Questa guida copre solo l’invio: a chi, in che forma, quando e con quali allegati.
In breve. Si invia per e-mail, in testo semplice o in HTML leggero, con il comunicato nel corpo del messaggio e non solo in allegato, a giornalisti selezionati per rubrica. Un oggetto fattuale, un contatto stampa raggiungibile, immagini in alta definizione via link.
Prima dell’invio: il comunicato merita di partire?
Tre controlli: c’è un fatto nuovo e datato; il titolo si capisce senza contesto; le cifre hanno una fonte. Se uno dei tre manca, meglio rimandare. La guida sul comunicato stampa dettaglia la struttura attesa dalle redazioni.
A chi inviare un comunicato stampa
- Ai giornalisti che coprono la rubrica interessata, non alla redazione generica.
- Alle agenzie di stampa, se la notizia ha una portata nazionale.
- Ai media regionali, se il fatto ha un ancoraggio territoriale.
- Alla stampa professionale del settore, spesso la più ricettiva per una notizia B2B.
Un database aggiornato è il presupposto: le redazioni cambiano, i giornalisti si spostano. 24presse lavora su un database di contatti stampa classificato per rubrica editoriale, tipo di media e paese.
Come scrivere l’e-mail di accompagnamento
Breve. L’oggetto è il titolo del comunicato o una sua versione più corta, senza «Comunicato stampa:» in testa, che molte redazioni filtrano. Il corpo: due righe di contesto, il comunicato per intero, il contatto stampa. Niente maiuscole, niente punti esclamativi, niente allegati pesanti.
Modello. Oggetto: [Azienda] apre [cosa] a [dove] il [data].
Buongiorno [Nome],
le segnalo l’apertura di … il … a …: [una frase sul perché interessa i suoi lettori].
Il comunicato completo è qui sotto; immagini e dati sono disponibili a questo link.
Resto a disposizione per un’intervista con [nome, funzione].
[Nome, telefono, e-mail]
Invio manuale o piattaforma di diffusione
L’invio manuale funziona per una decina di contatti che si conoscono personalmente. Oltre, serve una piattaforma: selezione per rubriche, invio tracciato con statistiche di lettura, comunicato pubblicato su una pagina indicizzata, rispetto delle regole di invio massivo. Il confronto tra strumenti per le relazioni con la stampa aiuta a scegliere.
Quando inviare
Dal lunedì al venerdì, la mattina. Evitare i giorni di grandi eventi di attualità e le vigilie di festività. Su 24presse è possibile indicare una data di invio desiderata al momento del deposito.
Conformità e deliverability
I giornalisti ricevono decine di comunicati al giorno: le liste devono essere usate solo per informazioni a carattere giornalistico, con possibilità di cancellazione immediata. Su 24presse le richieste di cancellazione dei giornalisti vengono gestite senza condizioni.
Che cosa allegare a un comunicato stampa
- Il comunicato in PDF (lo standard del settore) o Word.
- Logo e immagini in alta definizione, meglio via link che in allegato.
- Eventuale cartella stampa o video (YouTube, Dailymotion).
Misurare l’efficacia di un invio
Letture del comunicato, riprese sui media, richieste ricevute. 24presse comunica le statistiche di lettura dopo l’invio.
I 15 errori più frequenti
- Inviare a tutta la lista senza selezione.
- Oggetto promozionale.
- Comunicato solo in allegato.
- Nessun contatto stampa.
- Immagini pesanti in allegato.
- Cifre senza fonte.
- Nessuna data.
- Invio di venerdì sera.
- Lingua sbagliata per il media.
- Seconda spedizione identica come «promemoria».
- Titolo di 40 parole.
- Citazione che ripete il titolo.
- Link che non funzionano.
- Errori di ortografia nel titolo.
- Nessuna verifica di chi legge, quindi nessun follow-up mirato.
Inviare un comunicato stampa: riepilogo
In sintesi, inviare un comunicato stampa significa scegliere i giornalisti giusti, scrivere un’e-mail breve con il fatto principale e rendere il testo completo accessibile tramite un link. Inoltre, prima di inviare un comunicato stampa conviene verificare i contatti e il momento dell’invio.

Domande frequenti su come inviare un comunicato stampa
Un esempio di e-mail di invio, riga per riga
L’e-mail che accompagna il comunicato decide se il testo viene letto. Ecco una struttura che funziona, con il motivo di ogni scelta.
- Oggetto: «[Nome azienda] apre a Torino un centro di 40 posti — comunicato stampa». Il fatto, il luogo, una cifra, e la parola «comunicato stampa» che permette al giornalista di archiviare o filtrare.
- Prima riga: il nome del giornalista e un riferimento concreto («seguo i suoi articoli sulla logistica in Piemonte»). Una riga, non un paragrafo.
- Secondo paragrafo: il fatto in due frasi, con la data e la cifra principale. È il riassunto che il giornalista può copiare in una breve.
- Corpo: il comunicato completo incollato nel messaggio, senza formattazione pesante. Nessun allegato Word o PDF obbligatorio da aprire.
- Materiali: un link a una cartella con foto in alta definizione, logo e, se esiste, un video. I file pesanti finiscono nello spam o non vengono scaricati.
- Firma: nome, ruolo, telefono diretto, e-mail. Il telefono cellulare del contatto stampa non è un optional.
Da evitare: le maiuscole nell’oggetto, i punti esclamativi, «urgente», le immagini incorporate nel corpo, i link accorciati, le formule di cortesia lunghe tre righe.
Invio individuale o invio massivo?
L’invio individuale — un’e-mail per giornalista, con una riga personalizzata — ottiene tassi di risposta più alti ma richiede tempo: un’ora per dieci destinatari se fatto bene. L’invio massivo tramite una piattaforma permette di raggiungere centinaia di giornalisti selezionati per rubrica in una sola operazione, con una consegna tecnica curata (autenticazione del dominio, gestione dei rimbalzi, disiscrizione). La soluzione più efficace è spesso mista: invio massivo alla lista pertinente, e cinque o dieci e-mail individuali ai giornalisti che contano davvero per quel tema.
Deliverability: perché alcune e-mail non arrivano
Una parte degli invii non raggiunge mai la casella del giornalista. Le cause principali sono tecniche: dominio del mittente senza record SPF, DKIM o DMARC; e-mail composta solo da immagini; allegati troppo pesanti; liste con molti indirizzi non validi che deteriorano la reputazione del mittente. Prima di un invio importante conviene testare il messaggio verso qualche casella esterna (Gmail, Outlook, un provider aziendale) e verificare che arrivi in posta in arrivo.
Sul piano normativo, l’invio di comunicati stampa a giornalisti in ragione della loro funzione rientra generalmente nel legittimo interesse, ma restano obbligatorie l’identificazione chiara del mittente e la possibilità di chiedere la cancellazione dalla lista. I riferimenti sono il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e, in Italia, le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali; per gli invii verso la Francia, quelle della CNIL.
Inviare un comunicato a un giornalista francese dall’Italia
Le regole di base sono le stesse, con tre differenze pratiche. La lingua: un comunicato in italiano verso una redazione francese non viene letto; serve una versione in francese, scritta o riletta da un madrelingua, non una traduzione automatica. Il fuso e gli orari: le redazioni francesi sono più reattive al mattino tra le 9 e le 11. La forma: il francese professionale privilegia frasi brevi e un registro neutro; il titolo deve contenere il fatto senza enfasi. Un servizio di diffusione con sede in Francia dispone delle liste per rubrica e conosce le abitudini delle redazioni; è la via più semplice per un’azienda italiana che non ha un ufficio stampa sul posto.
Che cosa misurare dopo l’invio
- Consegna: percentuale di e-mail arrivate (esclusi i rimbalzi).
- Aperture e clic: indicatori parziali, ma utili per confrontare due oggetti o due orari.
- Risposte: domande, richieste di intervista, richieste di materiali. È il segnale più affidabile.
- Riprese: articoli, brevi, citazioni, menzioni sui social dei giornalisti. Da raccogliere in una rassegna stampa con data e link.
- Effetti indiretti: visite al sito nei tre giorni successivi, richieste di contatto, ricerche del nome dell’azienda.
Guide correlate: la diffusione in 5 passaggi, contattare i giornalisti e le liste di giornalisti per Italia, Europa e mondo.
Su 24presse a partire da 395 € per un paese, con pacchetti da 3, 5 e 10 comunicati. Il listino è pubblico.
Nel corpo del messaggio, con il PDF in allegato o via link. Un giornalista decide in pochi secondi e non apre un allegato per capire di che cosa si tratta.
Sì. Al momento del deposito su 24presse si indica la data di invio desiderata; nessun comunicato parte automaticamente senza controllo.
Sì, finché la diffusione non è stata effettuata.
Invii il suo comunicato ai media francesi ed europei
