Pass sanitario: una class action aperta agli europei...
Publié le 04/13/2021, 4:31 PMIl pass sanitario: una riflessione a livello europeo Il passaporto sanitario ideato dalla Commission...
Lire le communiqué de presseUltimo aggiornamento il 9 Ottobre 2026 da Francois Marsteau
Comunicati stampa
Tutti i comunicati stampa diffusi e pubblicati tramite 24presse.com. Ogni comunicato resta online dopo la diffusione: giornalisti, analisti e motori di ricerca possono consultarlo in qualsiasi momento.
I comunicati sono elencati dal più recente al meno recente. Ogni scheda mostra il titolo, la data di pubblicazione e l’inizio del testo; aprendo un comunicato si accede alla versione integrale, con le immagini, i link e il contatto stampa indicati dall’azienda che lo ha emesso. La data visualizzata è quella della diffusione: è il riferimento da usare per citare la notizia o per verificare se un’informazione era già pubblica a una certa data.
Questo archivio raccoglie i comunicati diffusi in italiano. Le versioni in altre lingue del sito hanno il proprio archivio: un’azienda che ha diffuso lo stesso comunicato in Francia e in Italia compare quindi in entrambi, con il testo nella lingua corrispondente. Non esiste una traduzione automatica: ogni testo è quello fornito e validato dal cliente.

I giornalisti lo usano per ritrovare una fonte primaria: quando una notizia circola, la pagina del comunicato originale permette di verificare la formulazione esatta, la data e l’autore, come richiedono le regole professionali riassunte nel Testo unico dei doveri del giornalista. Gli analisti e gli osservatori di settore lo usano per seguire nel tempo le comunicazioni di un’azienda o di un settore. Le aziende lo usano per vedere esempi reali di comunicati prima di scrivere il proprio: struttura, lunghezza, tono, tipo di notizia che viene effettivamente diffusa.
I motori di ricerca e i motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale indicizzano queste pagine come qualsiasi altra pagina pubblica. Un comunicato ben scritto, con un titolo esplicito e fatti verificabili, ha più possibilità di essere citato quando un utente pone una domanda sul tema. Le indicazioni di Google sui contenuti utili valgono anche per i comunicati: scrivere per le persone, non per l’algoritmo.
Un comunicato compare in questo archivio solo se è stato ordinato e verificato secondo le regole del servizio: deve riguardare un fatto reale, essere firmato da un’organizzazione identificabile e indicare un contatto stampa. I testi rifiutati in fase di verifica non vengono pubblicati. Il contenuto di ogni comunicato resta sotto la responsabilità dell’azienda che lo firma, come precisato nelle note legali; 24presse verifica la forma e la coerenza, non sostituisce il giudizio del lettore sul merito.
Un’azienda può chiedere in qualsiasi momento la rimozione di un proprio comunicato dall’archivio scrivendo al contatto indicato nella pagina Contatti. Le richieste di rettifica di un errore materiale vengono gestite allo stesso modo: il testo viene aggiornato e la data di pubblicazione originale resta invariata.
Prima di scrivere, conviene leggere tre o quattro comunicati del proprio settore pubblicati qui. Si nota rapidamente cosa funziona: un titolo che dice il fatto e non lo slogan, un primo paragrafo che risponde a chi, cosa, quando, dove e perché, una citazione che aggiunge un punto di vista e non ripete il titolo, un boilerplate breve. Si nota anche cosa non funziona: testi troppo lunghi, superlativi senza dati, assenza di contatto stampa.
Per passare dalla lettura alla scrittura, la guida Scrivere un comunicato stampa descrive la struttura passo per passo e il modello di comunicato stampa fornisce una base pronta da compilare. Per un quadro più ampio sull’evoluzione del formato, gli esempi commentati mostrano comunicati di settori diversi con le loro forze e i loro limiti.
Questo archivio di comunicati stampa permette di seguire lanci, nomine e studi per settore. Inoltre, ogni comunicato stampa resta online con data, mittente e testo completo, e può quindi essere citato come fonte primaria.
Chi diffonde un comunicato in Italia trova utile conoscere il contesto in cui lavorano le redazioni. I dati sulla diffusione dei quotidiani e sull’audience dei media sono pubblicati dalla FIEG (Federazione italiana editori giornali) e dall’ISTAT per quanto riguarda i consumi culturali e informativi; l’AGCOM pubblica rapporti periodici sul sistema dell’informazione. Questi dati aiutano a scegliere il momento e il canale giusti: un comunicato destinato alla stampa quotidiana e uno destinato alle testate online di settore non seguono gli stessi tempi.
Un comunicato inviato di lunedì mattina o di venerdì pomeriggio ha in genere meno attenzione di uno inviato tra martedì e giovedì; un comunicato inviato durante un evento importante del proprio settore rischia di essere sommerso. L’archivio permette di osservare le date di pubblicazione dei comunicati del proprio settore e di scegliere un momento in cui l’attenzione delle redazioni è disponibile. Se la notizia ha una data vincolante (uscita di un prodotto, evento), il comunicato può essere inviato sotto embargo qualche giorno prima, con l’indicazione chiara della data di pubblicazione autorizzata.
La pubblicazione in questo archivio è l’inizio, non la fine. La pagina del comunicato può essere condivisa sui profili social dell’azienda, inserita nella sezione stampa del proprio sito e inviata ai partner commerciali. Se un giornalista riprende la notizia, conviene conservare il link all’articolo: costituisce la base della rassegna stampa e serve per il comunicato successivo. Se nessuno la riprende, l’archivio serve comunque: la pagina resta indicizzata e può essere trovata mesi dopo da chi cerca informazioni sull’azienda o sul tema.
Per diffondere il proprio comunicato e vederlo comparire in questo archivio, il modulo di invio è accessibile dalla pagina Invia il tuo comunicato stampa; i pacchetti disponibili sono descritti nella pagina Prezzi.
I comunicati di questo archivio sono scritti in italiano perché destinati a redazioni italiane. Un’azienda straniera che vuole comunicare in Italia deve fornire una versione italiana del testo: le redazioni non traducono i comunicati ricevuti e un testo in un’altra lingua viene in genere ignorato. La qualità della traduzione conta quanto quella del contenuto: un comunicato tradotto letteralmente dal francese o dall’inglese si riconosce subito e perde credibilità. Per la terminologia, il vocabolario Treccani resta il riferimento.
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